MENTALITA'

06.11.2020

di Francesco Barana

fonte: tggialloblu.it

"Mentalità" è la parola che ha usato Ivan Juric per spiegare i risultati del suo Verona, che dopo 6 giornate è quinto a 11 punti, in coabitazione con Roma, Inter e Napoli. E' presto per mettersi qui a discutere di classifica e sarebbe lunare ora presagire eventuali sogni, più interessante è leggere quel 3-2-1 nella colonnina rispettivamente delle partite vinte, pareggiate e perse. Chiaro, una delle tre vittorie è quella a tavolino con la Roma (sul campo la successione sarebbe 2-3-1), ma l'Hellas di Juric sta mantenendo due caratteristiche delle passata stagione: la continuità di risultati e la capacità di non perdere mai (e vincere spesso) con le squadre più piccole.

Segnali incoraggianti, come è incoraggiante il mantenimento di alcune certezze (Zaccagni su tutti) e la crescita di alcuni nuovi (si veda Barak, meno brillante nelle partite scorse). Ma la migliore garanzia resta Juric che non si illude e ci fa rimanere tutti con i piedi ben ancorati a terra. Per poter capire la dimensione del Verona in questo strano (e per certi versi indecifrabile) campionato, credo occorra aspettare almeno altre otto partite, nelle quali incroceremo - tra le altre - Milan, Atalanta, Lazio, Fiorentina fuori casa e il sorprendente Sassuolo e l'Inter al Bentegodi. Attraversate quelle forze caudine avremo gli strumenti per formulare un giudizio compiuto.

Intanto rincuora che al valore tecnico della rosa, sufficiente per una salvezza abbastanza tranquilla, si è aggiunta già oggi una chimica di squadra che non era affatto scontata dopo la rivoluzione estiva.

Come dice Juric è un fatto di mentalità.